La mia storia
Scopri il percorso che mi ha portato fin qui. Dalle prime esperienze alle accademie, fino alle sfide superate: ogni passo ha contribuito a definire chi sono come attore e come persona.

Il mio percorso formativo e professionale
Il mio viaggio nel mondo della recitazione è iniziato con una formazione individuale, fondamentale per la mia crescita artistica. Ho avuto il privilegio di studiare con Augusto Zucchi, un attore di grande esperienza che ha recitato in produzioni come "Il Commissario Rex" e "Chiedimi se sono felice". Con lui, ho iniziato a comprendere a fondo il mestiere e a sviluppare le mie capacità recitative.
Successivamente, mi sono diplomato in due prestigiose accademie, ma è stata l'Accademia Teatrale di Roma Sofia Amendolea a forgiare maggiormente il mio spirito. Sono stati anni intensi e impegnativi, ma che mi hanno permesso di esplorare diverse realtà artistiche: dalla profondità della Tragedia Greca all'espressività del Mimo. Sebbene queste esperienze siano state preziose, il mio focus attuale è la recitazione cinematografica, un campo che mi affascina e al quale dedico tutte le mie energie.

La mia unicità: passione e resilienza
Credo fermamente che ogni attore sia unico, poiché attinge costantemente dalla propria essenza. La mia storia personale è profondamente legata alla balbuzie, una condizione che mi ha accompagnato fin dall'infanzia. Inconsciamente, è stata proprio questa difficoltà a farmi scoprire la recitazione, che si è rivelata una soluzione a molte delle mie incertezze, dove terapie e psicologi non erano riusciti. Per questo motivo, tutto ciò che faccio è animato da un profondo amore e una sincera gratitudine verso quest'arte.
La mia unicità risiede nell'umiltà di mettermi sempre in gioco, senza mai sminuirmi. Sono costantemente alla ricerca di nuove conoscenze e "rubo" ogni insegnamento che possa arricchire il mio bagaglio artistico. La mia filosofia di vita e di attore si riassume in una frase: NEVER GIVE UP. È un mantra che mi guida e che spero possa ispirare anche il mio pubblico.

Aneddoti e momenti significativi
Ho sempre avuto difficoltà a presentarmi, principalmente a causa della balbuzie. Da piccolo, ero arrivato al punto di non parlare più per paura di balbettare. Questo mi porta spesso a fare presentazioni in modo poco efficace, creando un'impressione iniziale che non rispecchia chi sono realmente. Tuttavia, gli addetti ai lavori che mi hanno visto recitare sono rimasti piacevolmente sorpresi, trovando una forte discrepanza tra la mia presentazione e la mia performance. È un aspetto su cui sto ancora lavorando e migliorando.
Un aneddoto che mi è rimasto particolarmente impresso risale allo spettacolo "Tequila", una commedia. Una sera, uscendo dalle quinte, fui abbracciato d'istinto da un ragazzo che era rimasto colpito dalla mia recitazione. Mi fece così tanti complimenti che rimasi quasi imbarazzato, sentendo di non aver fatto nulla di straordinario. Lui e i suoi amici volevano conoscermi e parlarmi. Non capii subito il motivo di tanta emozione, ma la sensazione di aver fatto ridere una persona e quella sincera riconoscenza mi fecero capire esattamente cosa voglio trasmettere al pubblico: la gioia e l'emozione attraverso la mia arte.